Le proposte di COMPAC per il Confezionamento in Atmosfera Protettiva

COMPAC, dopo anni di esperienza acquisita nel confezionamento del Fresco all’interno dei punti vendita della Distribuzione GD – GDO e dei Laboratori Alimentari, ha realizzato dei Sistemi specifici per consentire agli Operatori Professionali di confezionare gli alimenti freschi con la tecnologia del M.A.P. (Modified Atmosphere Packaging), sinonimo di freschezza naturale.

Perché scegliere la tecnologia del Confezionamento in Atmosfera Protettiva?

La tecnologia del confezionamento in atmosfera protettiva è un sistema di packaging che comporta la rimozione dei gas atmosferici dalla confezione e la loro sostituzione con una miscela di gas predeterminata e atta a prolungare la stabilità dei prodotti alimentari.

Negli ultimi anni il suo utilizzo è aumentato a causa della richiesta da parte del mercato di alimenti freschi refrigerati con una shelf-life prolungata.

Per tutto il personale coinvolto nelle fasi di confezionamento è fondamentale essere attenti ad eventuali fattori di rischio. Questa tecnologia di confezionamento non può infatti preservare da contaminazioni igieniche anche se, quando applicato correttamente, può rallentare il naturale deperimento dei cibi. Non c’è inoltre nessun miglioramento della qualità iniziale, ma se si parte da prodotti freschi di alta qualità queste condizioni possono essere mantenute a lungo. Devono quindi essere eseguite le appropriate procedure e i controlli per ottenere la massima durata della vita di scaffale.

I controlli delle temperature e ottime condizioni di igiene sono fattori molto importanti per l’estensione della shelf-life, come la scelta di una corretta atmosfera protettiva. In altre parole, ciò che rende questa tecnologia peculiare è il ruolo attivo che l’operazione di confezionamento assume nel controllare i fenomeni di deperimento. Non prevede una semplice protezione dagli agenti della degradazione come avviene nel confezionamento tradizionale, né il ruolo passivo dell’evacuazione dell’aria dalla confezione, bensì la possibilità di intervenire nel controllare alcuni fenomeni degradativi. La scelta dei gas per la miscela, dei materiali a barriera e delle tecniche adottate dalle attrezzature risulta fondamentale.

Qualsiasi alimento può essere confezionato in atmosfera protettiva; in particolare, i prodotti ideali per questa tecnologia sono i prodotti freschi/deperibili.

Le proposte di COMPAC

                             SISTEMA C26                                         

Macchina Termosaldatrice C26T / C26F

– Macchine multiformato, con predisposizione modalità OSSIGENO e cambio stampo IMMEDIATO A SELETTORE, che permettono la chiusura di contenitori e vassoi di varie dimensioni (mono /due / tre / quattro / sei porzioni);

– Gamma di contenitori e vassoi in APET trasparenti (gastronomia fredda – salumeria) e contenitori in CPET bianchi e neri (gastronomia da riscaldare);

– Gamma di contenitori in ALc (alluminio smooth wall) neri (gastronomia da riscaldare e cuocere);

– Film in bobina barrierati, anticondensa, antiUV, saldanti e/o pelabili, saldanti / pelabili, ,neutri o stampati.

Macchina Termosaldatrice C26C

– Macchina multiformato in modalità OSSIGENO, con cambio stampo RAPIDO PREDEFINITO, che permette la chiusura di contenitori e vassoi di varie dimensioni.

– Gamma di contenitori e vassoi in APET trasparenti / neri (carni rosse-carni bianche-pesce)

– Gamma di contenitori e vassoi in PLA (bioplastica proveniente dall’amido) trasparenti / neri (carni rosse-carni bianche-pesce)

– Film in bobina barrierati, anticondensa, antiUV, saldanti e/o pelabili, saldanti / pelabili, ,neutri o stampati

I vantaggi del Sistema C26

                            SISTEMA C35                                          

Macchina Termosaldatrice C35C

Macchine multiformato, con predisposizione modalità OSSIGENO per confezionare in atmosfera protettiva (da 200 a 1.000 confezioni/ora) utilizzando:

– Gamma di contenitori e vassoi in APET trasparenti / neri (carni rosse-carni bianche-pesce)

– Gamma di contenitori e vassoi in PLA (bioplastica proveniente dall’amido) trasparenti / neri (carni rosse-carni bianche-pesce)

Pad assorbenti, disponibili anche in materiale biodegradabile e compostabile;

Film in bobina barrierati, anticondensa, antiUV, saldanti e/o pelabili, saldanti / pelabili, ,neutri o stampati

e consentendo di ottenere una confezione (contenitore, pad e film) completamente costituita da materie prime provenienti da fonti rinnovabili e compostabile

 

Per dare dimostrazione concreta ed evidente della qualità del sistema e dei suoi tangibili vantaggi, tra cui la garanzia della perfetta shelf-life del prodotto contenuto fino alla data di scadenza indicata, Compac ha messo in atto una collaborazione con l’Università Degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità pubblica (DIVET). Quest’ultima ha condotto diverse prove sul confezionamento delle carni in PLA. I risultati ottenuti hanno fatto emergere quanto il prodotto confezionato abbia qualità migliori rispetto al tradizionale imballaggio. In conclusione, con il Sistema C35C, Compac dimostra che può esserci un’elevata e indispensabile attenzione ambientale e contemporaneamente l’ottenimento di un elevata efficienza di processo e valorizzazione dell’alimento contenuto.

 

QUALI SONO I MATERIALI SCELTI DA COMPAC PER IL CONFEZIONAMENTO IN ATP?

Coerentemente con le scelte ambientali adottate da Compac, si sono scelti i seguenti materiali per il confezionamento in ATP, essendo tutti monocomponenti ed avendo una filiera diffusa e ben radicata per lo smaltimento e successivo recupero.

  • PET (APET e CPET)

Il materiale plastico d’imballaggio scelto da COMPAC per il confezionamento in atmosfera protettiva è il PET (polietilentereftalato), un polimero ottenuto dalla policondensazione dell’acido tereftalico con il glicole etilenico. Esso ha struttura amorfa (APET) o cristallina (CPET) a seconda della velocità di cristallizzazione e presenta caratteristiche di bassa permeabilità all’acqua, all’aria e all’ossigeno e notevole inerzia nei confronti degli alimenti con cui viene a contatto. I materiali sono conformi al Regolamento 1935/04 sia per la Rintracciabilità sia per l’Idoneità al Contatto alimentare.

  • PLA

Il biopolimero scelto da COMPAC per il confezionamento in atmosfera protettiva è il PLA (acido polilattico); chimicamente appartiene alla famiglia dei poliesteri alifatici ed è un polimero termoplastico biodegradabile e compostabile di origine vegetale che viene prodotto con processi di fermentazione e distillazione a partire da amido, principalemente di mais. Esso per mezzo dei microrganismi presenti in natura viene convertito naturalmente in CO2 e H2O.

Si presenta come un materiale trasparente ed è il primo polimero ad impatto zero sull’ambiente, essendo al 100% derivato da fonti rinnovabili; offre quindi una valida alternativa ai polimeri tradizionali derivati dal petrolio. Il PLA prodotto è principalmente utilizzato nel settore dell’imballaggio, dove trova applicazione nel confezionamento alimentare grazie alle sue eccellenti qualità meccaniche. É particolarmente indicato per il confezionamento in ATP di quei prodotti alimentari che necessitano di miscele comprensive di ossigeno.

  • ALLUMINIO

Il materiale metallico scelto da COMPAC per il confezionamento in atmosfera protettiva è l’ALLUMINIO. É un materiale tenero, leggero ma resistente. Per le sue caratteristiche quali basso peso specifico, alta conducibilità termica, atossicità, eccellente duttilità e malleabilità, COMPAC lo ha ritenuto idoneo per lo sviluppo della gamma dei contenitori Smooth Wall (bordo di saldatura liscio).

 

LE PRINCIPALI TECNICHE DI CONFEZIONAMENTO IN ATP
  • FLUSSAGGIO

Con questa tecnica la sostituzione dell’aria all’interno della confezione è effettuata tramite un flusso continuo di gas che diluisce l’aria attorno al prodotto prima della chiusura della confezione. Il grande vantaggio della tecnica del gas flushing è la velocità che la macchina riesce a raggiungere: lavorando infatti a flusso continuo, la produttività è più alta. D’altra parte la sostituzione dell’aria avviene per diluizione e quindi c’è un limite all’efficienza di questa tecnica, il tipico residuo di ossigeno è da valutarsi intorno all’1-3%; di conseguenza se il prodotto da confezionare è particolarmente sensibile alla presenza di ossigeno, questa tecnica può risultare non adatta. È altresì indicata per il confezionamento di prodotti che necessitano di elevati valori di ossigeno come le carni rosse.

  • VUOTO COMPENSATO

Con questa tecnica l’aria è rimossa con una pompa, ottenendo così il vuoto all’interno della confezione, e quindi insufflando la miscela di gas desiderata. Questa procedura si completa quindi in due passaggi e di conseguenza la velocità della macchina è inferiore rispetto ad una che utilizza la tecnica del gas flushing. Per contro l’aria è rimossa completamente e non semplicemente diluita: l’efficienza aumenta e il residuo di ossigeno è sensibilmente minore anche sotto lo 0,5 %. Questa tecnica è quindi adatta al confezionamento di prodotti sensibili all’ossigeno.